Abstract
Questo contributo cerca di analizzare come la normatività tecnica plasmi il giornalismo e, di conseguenza, i processi attraverso cui viene legittimato il potere politico-giuridico. Facendo riferimento ai contributi teorici di Schmitt, Stiegler e di Robilant, sostiene che la verità giornalistica non possa essere intesa come una rappresentazione neutrale della realtà ma come il risultato dell’interazione tra regimi normativi giuridici, comunicativi e tecnologici. L’analisi esamina il robot journalism e l’autorità persuasiva degli LLMs, mostrando come le infrastrutture computazionali plasmino visibilità, credibilità e opinione pubblica producendo un’illusione epistemica di oggettività. In questo quadro, il giornalismo immersivo è proposto come possibile alternativa alla mediazione algoritmica. Attraverso il caso studio di Clouds Over Sidra si tenta di mostrare come narrazioni incarnate ed esperienziali possano reintrodurre corporeità, percezione ed empatia nello spazio pubblico, contrastando il riduzionismo algoritmico e preservando la pluralità interpretativa.

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