Abstract
La tesi sostenuta è che la violenza sia intrinseca alla natura umana, poiché il soggetto e la società prendono forma proprio attraverso di essa. Essendo un elemento strutturale, la violenza non può essere semplicemente estirpata o isolata, in quanto tale tentativo rappresenterebbe esso stesso un atto violento. Invece, è necessario sviluppare una politica che si confronti costantemente con il reale della violenza, con la sua irriducibilità. Da questa prospettiva, si ha una interpretazione dell’autore di reato che non confonde l’atto criminale con chi lo compie.
