L’eredità di Bachelard nella teoria ricœuriana della metafora. Per una teoria intersoggettiva della creazione metaforica
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Parole chiave

Metafora, Immaginazione, Paul Ricœur, Gaston Bachelard, Modelli.

Come citare

Franceschina, M. (2026). L’eredità di Bachelard nella teoria ricœuriana della metafora. Per una teoria intersoggettiva della creazione metaforica. Bachelard Studies Études Bachelardiennes Studi Bachelardiani, (2), 101–118. https://doi.org/10.7413/2724-5470130

Abstract

L’articolo indaga l’influenza della filosofia dell’immaginazione di Gaston Bachelard sulla teoria della metafora di Paul Ricœur, concentrandosi in particolare sulle dimensioni intersoggettiva ed epistemologica della creazione metaforica. Se per Bachelard l’immagine poetica rappresenta un radicamento ontologico dell’uomo nel mondo e un’eco (retentissement) di esperienze archetipiche, Ricœur ne riprende i motivi all’interno di una cornice linguistico-ermeneutica, riformulandoli in chiave teorica. Attraverso la lettura del corso sull’immaginazione del 1975, si mostra come i concetti bachelardiani di novità e risonanza diventino in Ricœur i presupposti per una teoria della referenza metaforica intesa come processo produttivo e intersoggettivo. L’assimilazione delle teorie dei modelli di Max Black e Donald Schon consente a Ricœur di concepire la metafora come un dispositivo conoscitivo capace di generare significati nuovi e di richiedere la partecipazione interpretativa del lettore. In questa prospettiva, l’ermeneutica ricœuriana viene reinterpretata alla luce di una concezione pragmatica e situata dell’atto interpretativo, in cui la costruzione del significato metaforico coincide con un gesto comunicativo condiviso tra autore e destinatario.

https://doi.org/10.7413/2724-5470130
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