Call for papers

La Redazione ha definito i temi per i prossimi due numeri della sezione Discussioni. Per il fascicolo 1/2025 il tema sarà Giustizia sociale e nuove tecnologie: sfide etiche e opportunità. Per il fascicolo 2/2025 il tema sarà Cinema, cittadinanza ed educazione: plasmare immaginari democratici
Riportiamo qui le rispettive call for papers.

 

1/2025: Giustizia sociale e nuove tecnologie: sfide etiche e opportunità
La call for papers è rintracciabile sul sito della rivista e la scadenza per l'invio dei contributi (compresi fra 15.000 e 30.000 caratteri spazi inclusi) è il 20 febbraio 2025. I contributi vanno caricati sul portale della rivista.

Il tema del settimo numero della sezione Discussioni di Filosofia Morale è: Giustizia sociale e nuove tecnologie: sfide etiche e opportunità

 

  1. Sollevare la questione di una giustizia sociale più equa, richiede una valutazione costante della ricchezza e della sua distribuzione, della possibilità di pari opportunità, della difesa di diritti che garantiscono il rispetto della dignità di ognuno, della presenza di misure compensative e di sostegno dei soggetti più vulnerabili. Considerare, inoltre, il ruolo rivestito nella sfera sociale dalle istituzioni in grado di garantire servizi pubblici, come la sanità e la scuola pubblica, il diritto al lavoro, la previdenza sociale, il sistema di tassazione, consente non solo di comprendere diritti e doveri dei cittadini, ma di valutare quanto siano centrali in un determinato contesto valori come uguaglianza e chance di vita in un tempo in cui le differenze si accrescono e in cui gli algoritmi sembrano decidere per i più nella lotteria delle opportunità.

  2. L’impatto delle nuove tecnologie (fra cui l’IA) nelle attuali società, di fatto, complica le questioni etiche, poiché bisogna chiedersi quanto un uso “responsabile” della tecnologia sappia promuovere maggiore equità, giustizia, sicurezza. Una equità nelle cure, una equa distribuzione delle risorse, pari opportunità per fasce diverse della popolazione, la consapevolezza di essere trattati con “giustizia” e che siano rispettate le legittime richieste per una uguaglianza di genere, economica, etnica.

  3. Affrontare i temi della giustizia sociale richiede la necessità di affrontare in maniera significativa i temi della uguaglianza e della pari opportunità: come è possibile una società più equa alla luce delle imprescindibili differenze fra cittadini? 

  4.  Nel concetto di giustizia sociale è possibile includere nuovi paradigmi come quelli di giustizia riparativa, nei confronti per esempio dei detenuti? Come promuovere percorsi di inclusione per i migranti e per le persone con disagio psichico?

  5. Le nuove tecnologie possono contribuire ad una pari opportunità nell’accesso alle cure e ad un sistema sanitario più equo? Ad un sostegno nei confronti dei disabili?

  6. Grazie alla AI sembra esserci un allargamento della sfera della uguaglianza, in ordine alle possibilità aperte ai più di accesso alle informazioni, ma come valutare il fatto che questo avviene attraverso una diminuzione della privacy e di un sistema di sorveglianza continua?

  7. Le tecnologie informatiche in ambito sanitario possono promuovere una più equa giustizia sociale diminuendo i gap generazionali, di genere, sociali, economici? Come si può promuovere un miglioramento nelle condizioni di vita di anziani e di persone con disabilità?

 

La scadenza per la presentazione di contributi a questa discussione è il 20 febbraio 2025. I contributi, di lunghezza compresa tra 15.000 e 30.000 caratteri, devono essere caricati in forma anonima a questo link: https://mimesisjournals.com/ojs/index.php/MF/about/submissions.

 

2//2025: Cinema, cittadinanza ed educazione: plasmare immaginari democratici
La call for papers è rintracciabile sul sito della rivista e la scadenza per l'invio dei contributi (compresi fra 15.000 e 30.000 caratteri spazi inclusi) è il 20 settembre 2025. I contributi vanno caricati sul portale della rivista.

Il fascicolo esplora il ruolo del cinema nella costruzione di comunità più giuste, inclusive e democratiche con particolare attenzione al cinema come strumento educativo in grado di favorire il pensiero critico, di sviluppare l’immaginazione utopica e di rafforzare il senso di appartenenza civica. 
L’argomento può essere sviluppato rispondendo alle seguenti domande:

  1. In che modo il cinema, con il suo linguaggio narrativo e visivo unico, può trasformarsi da mezzo di intrattenimento a strumento per l'educazione filosofica, presentando e argomentando posizioni speculative e morali?

  2. Quali metodi innovativi possono essere sviluppati per integrare il cinema nelle pratiche educative, veicolando esperienze partecipative, stimolando un dialogo che non si limiti a pensare alle tesi esplicitamente esposte nei film, favorendo il pensiero critico e la riflessione etica?

  3. In che modo l’immaginazione di futuri migliori o peggiori, per esempio grazie alla raffigurazione di scenari utopici e dispotici, nei film può aiutarci ad analizzare criticamente e affrontare le contraddizioni e le sfide del presente?

  4. Come le speculative proposte dai registi possono ispirare il pubblico ad affrontare questioni come le disuguaglianze, il degrado ambientale, il progresso tecnologico e le crisi politiche? Come può la rappresentazione di società alternative nella finzione cinematografica generare un’azione trasformativa nel mondo reale?

  5. È possibile che il cinema, con il suo potere unico di unire le persone, alimenti un senso condiviso di responsabilità all’interno delle società democratiche e contribuisca a colmare divisioni, affrontare polarizzazioni e promuovere la partecipazione civica?

  6. Il modo in cui i film affrontano le questioni di diversità, equità e inclusione hanno davvero un impatto sulla percezione culturale e sulle politiche pubbliche? In che modo i film influenzano le conversazioni sulla ricerca dell’identità?

  7. I film possono coinvolgere emotivamente gli spettatori, spingerli a confrontarsi con dilemmi morali e a mettere in discussione norme sociali e valori consolidati. Fino a che punto un film riesce ad alimentare l’empatia e a sviluppare l’immaginazione etica?

  8. La narrazione cinematografica si basa spesso sull’immedesimazione dello spettatore in personaggi e circostanze specifiche, inducendo il pubblico a problematizzare le proprie idee su che cosa è bene e che cosa è male: quali sono potenzialità e limiti delle strategie narrative d’immedesimazione?

 

SULLA RIVISTA

La Società Italiana di Filosofia Morale, dando seguito a uno dei suoi scopi statutari, ha fondato Filosofia Morale/Moral Philosophy, una nuova rivista scientifica digitale, ad accesso libero e sottoposta a revisione a doppio cieco.

La pubblicazione degli Articoli, delle Discussioni e delle Recensioni non ha alcun costo per gli autori.

La rivista intende essere uno spazio comune di ricerca, aperto al contributo di tutte le persone impegnate nello studio dell’etica e capace di promuovere un senso di appartenenza alla comunità scientifica della filosofia morale.

Filosofia Morale/Moral Philosophy pubblica contributi nell’ambito della filosofia morale e delle discipline limitrofe (politica, teoretica, estetica, linguaggio, antropologia, religione), in una prospettiva pluralista, aperta alle diverse tradizioni di pensiero e ai diversi approcci che animano l’etica. La rivista ospita contributi storici, teorici, applicati e interdisciplinari. I contributi possono essere scritti in lingua italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola, purché redatti o rivisti da una persona madrelingua a cura dell’autrice o dell’autore.

I criteri di selezione sono il rigore argomentativo, l’originalità delle tesi e l’accuratezza della documentazione, nonché la correttezza e il rispetto di ogni persona, anche nell’espressione di obiezioni e critiche verso le autrici e gli autori.

La rivista ospita tre sezioni: ArticoliDiscussioni e Recensioni

La sezione Articoli non è tematica: si pubblicano contributi di lunghezza compresa fra 30.000 e 50.000 caratteri (spazi, bibliografia e note inclusi) su ogni argomento che rientri nell’area della filosofia morale ampiamente intesa.

Le proposte di contributo possono essere sottoposte durante tutto l’anno. 
Il vaglio delle proposte è svolto in doppio cieco. La pubblicazione avviene nel primo fascicolo disponibile.

 La sezione Discussioni è tematica: si ospitano contributi di lunghezza compresa fra 15.000 e 30.000 caratteri, pertinenti al tema che viene indicato per ciascun fascicolo nella sezione Call for papers: https://mimesisjournals.com/ojs/index.php/MF/call-for-papers
Il vaglio delle proposte si svolge  in doppio cieco. La pubblicazione avviene nel fascicolo pertinente al tema. 
La scadenza per la presentazione dei contributi per questa sezione è indicata nella sezione “Call for papers”

La sezione Recensioni ospita contributi di lunghezza non superiore a 15.000 caratteri, privi di note e bibliografia, riguardanti volumi di interesse per la filosofia morale ampiamente intesa.

I contributi di tutte le tipologie vanno caricati sul sito nella sezione “Proposte”: https://mimesisjournals.com/ojs/index.php/MF/about/submissions
Gli Articoli e le Discussioni devono essere sottoposti in forma anonima. Le Recensioni recano il nome dell’autrice o dell’autore.