Il ribelle gesto de Il barone rampante
Abstract
ll contributo propone di analizzare, attraverso gli strumenti della semiotica, l’atto di disobbedienza messo in atto da Cosimo Piovasco di Rondò, protagonista de Il barone rampante di Italo Calvino (1957), e di indagare il modo in cui la sua decisione di vivere sugli alberi si trasformi in un progetto educativo, etico ed estetico. La ribellione nei confronti della famiglia e della società, che progressivamente evolve in un percorso di autoformazione libera e critica, conduce il protagonista ad una metamorfosi e alla creazione di codici culturali e sociali inediti, nonché all’istituzione di nuovi valori. Parallelamente, verranno esaminate le passioni che animano il barone, accompagnandolo dall’atto iniziale di ribellione fino alla morte. L’analisi di una figura al contempo ribelle e aristocratica, intellettuale e politica, intende dimostrare come la disobbedienza possa configurarsi come uno strumento critico e creativo di comprensione del mondo: dapprima attraverso il distanziamento da esso, in seguito mediante un ritorno ad esso segnato da un rinnovato sentimento di adesione e di amore.
