Educazione e maleducazione in Pinocchio e in Cuore. Due testi letterari a confronto

Autori

  • Stefano Traini

Abstract

 

Nell’Italia da poco unificata e ancora giovane, nel giro di pochi anni vennero pubblicati due libri per l’infanzia di enorme successo: Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi (1883) e Cuore di Edmondo De Amicis (1886). Entrambi sono tipici racconti di formazione e, in quanto tali, anche storie di educazione. Nonostante le differenze di ambientazione, le due opere pongono l’accento sugli stessi principi educativi, quali il rispetto per i genitori, l’importanza dell’istruzione e del lavoro, il senso del sacrificio, il valore della disciplina e la conservazione dell’ordine sociale.

Al tempo stesso, esse divergono nella rappresentazione della rozzezza come forma di opposizione al sistema. Pinocchio conserva una certa attrazione e una vena nostalgica per la rozzezza, utilizzandola come strumento di rifiuto dei principi della società borghese, mentre in Cuore la rozzezza è confinata nella figura/personaggio di Franti e viene rapidamente cancellata. L’obiettivo di questo articolo è analizzare i modelli educativi e le forme di rozzezza che emergono in questi due testi letterari, valutandone – attraverso una prospettiva comparativa – somiglianze e differenze.

##submission.downloads##

Pubblicato

2026-03-28

Come citare

Traini, S. (2026). Educazione e maleducazione in Pinocchio e in Cuore. Due testi letterari a confronto. E|C, (44), 29–38. Recuperato da https://mimesisjournals.com/ojs/index.php/ec/article/view/5896

Fascicolo

Sezione

Articles