Maleducazione. Mal fare e mal dire
Abstract
L’articolo indaga il concetto di maleducazione attraverso una prospettiva semiotica, sottolineando l’importanza dei “modi di fare” più che delle azioni in sé. Si sostiene che la maleducazione rifletta una carenza di competenza sociale, spesso valutata in rapporto agli standard comportamentali condivisi. L’autore richiama i lavori di Goffman e Bourdieu per chiarire come la maleducazione operi nelle interazioni sociali, mettendo in luce due distinte dimensioni relazionali del comportamento implicate nel suo giudizio: i modi di fare e i modi di dire.Inoltre, l’articolo distingue tra infrazioni sporadiche delle norme comportamentali attese e violazioni ripetute da parte dello stesso individuo in contesti diversi, le quali contribuiscono al riconoscimento di un ruolo prassico. In ultima analisi, il contributo mira a chiarire le implicazioni più ampie della maleducazione nelle dinamiche sociali, proponendo che essa funzioni spesso come indicatore di carenze culturali e istituzionali.
