Abstract
L’articolo esamina criticamente le origini del monoteismo nella Bibbia ebraica, contestando l’idea di un monoteismo originario e coerente. Attraverso un approccio storico-critico, il monoteismo israelita viene interpretato come il risultato di un processo storico complesso, segnato da rielaborazioni ideologiche e redazionali, soprattutto in età post-esilica ed ellenistica. La Bibbia ebraica è quindi considerata non come fonte diretta della religione antica, ma come una riscrittura del passato. In questo quadro, gli elementi mitologici non sono residui marginali, bensì componenti strutturali progressivamente reinterpretate. L’analisi del combat myth e di altri motivi mostra la continuità con il contesto vicino-orientale. L’articolo critica inoltre i modelli evoluzionisti e rivelatori del monoteismo, proponendo di intenderlo come un processo dinamico e una costruzione ideologica.
