Abstract
Questo articolo esplora il ruolo costitutivo dell’immaginazione nella vita etica dalla prospettiva di Gaston Bachelard e Paul Ricoeur. In opposizione alle concezioni tradizionali e razionaliste dell’etica, si propone una prospettiva in cui è principalmente l’immaginazione a plasmare la vita etica. In primo luogo, l’articolo presenta un resoconto fenomenologico dell’immaginazione di Bachelard attraverso l’analisi della rêverie poetica come preparazione dell’anima all’azione etica. In secondo luogo, l’articolo esplora l’elaborazione delle idee bachelardiane di Ricoeur, offrendo una descrizione del potere produttivo dell’immaginazione attraverso la metafora e la narrazione e affermando che l’immaginazione non solo produce nuove possibilità dell’essere, ma sintetizza anche le nostre esperienze in un’identità personale attraverso il racconto, elemento fondamentale per la vita etica. Si conclude collocando l’etica come un’opera poetica, in cui l’immaginazione non è semplicemente uno strumento della deliberazione etica, ma il fondamento da cui emergono significati, norme e valori etici.
