Abstract
Il presente contributo esplora l’espressione di genere non normativa (NGE) come modalità ontologico-esistenziale dell’essere che si dispiega attraverso il «moving-gender»: l’esperienza vissuta di orientarsi e negoziare i confini del sistema binario di genere nel contesto dell’Occidente contemporaneo. Come linea guida, questo articolo si rivolge a Sakaguchi Ango (1906-1955), la cui teoria del sé decadente tangibile-intangibile fornisce un quadro di riferimento che considera l’essere come esistenziale e materiale, individuale e sociale – ovvero un movimento del divenire attraverso l’appartenenza. In una lettura anacronistica e ricostruttiva di Ango, questo articolo illustra il moving-gender come un movimento esistenziale del divenire realizzato attraverso un’appartenenza che si trova nella migrazione delle regioni ontologiche. Offrirà, in tal modo, una descrizione fenomenologica del NGE come modalità di movimento ribelle dei confini che persegue l’autenticità nella sua interezza – ovvero, l’essere e l’abitare.
