Abstract
Il saggio esplora il concetto di Platonismo Dinamico come quadro trasformativo per comprendere l’ontologia e la pratica matematica. Superando il platonismo ontologico tradizionale, che postula Forme eterne e immutabili, il platonismo dinamico mette in evidenza il carattere fluido, storicamente situato e diagrammaticamente attuato delle idealità matematiche. Ispirandosi al lavoro di Lautman, Cavaillès e a modelli contemporanei come la TSK, gli autori mostrano come gli oggetti matematici siano dinamicamente costituiti attraverso gesti, diagrammi e processi formali che evolvono in contesti specifici. Questo approccio concilia invariabilità e mutamento, concependo le verità matematiche come invarianti parziali immerse nel flusso della storia e dell’attività incarnata.
