Quelques remarques phénoménologiques sur la beauté dans les mathématiques
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Parole chiave

Mathematical beauty; Fenomenologia; Pratica matematica; Stile e armonia; Filosofia della matematica

Come citare

Lanciani, A. A., & Rigoli, M. (2025). Quelques remarques phénoménologiques sur la beauté dans les mathématiques. Scenari, (23), 15–44. https://doi.org/10.7413/24208914221

Abstract

L’articolo propone un’analisi fenomenologica della nozione di bellezza in matematica, muovendo dall’esperienza concreta dei matematici e dalle loro pratiche effettive, piuttosto che da interpretazioni esterne o puramente estetiche. Gli autori mostrano come la bellezza matematica non possa essere ridotta a un criterio formale o soggettivo, ma emerga da una pluralità di caratteri – quali chiarezza, sorpresa, unificazione, fecondità concettuale – che si manifestano in modo differenziato nelle dimostrazioni, nei teoremi e nella costruzione delle teorie. Attraverso riferimenti a matematici come Gauss, Hardy, Rota, Atiyah e Mac Lane, e mediante esempi tratti dall’analisi, dalla geometria e dalla probabilità, l’articolo mette in luce il ruolo cognitivo della bellezza, intesa come guida alla comprensione e come principio di orientamento della ricerca. In dialogo con la fenomenologia husserliana e con contributi di Merleau-Ponty e Richir, la bellezza viene infine interpretata come espressione di uno stile e di una “armonizzazione” interna alle istituzioni simboliche della matematica, radicate nella loro storia e nella loro dimensione culturale.

https://doi.org/10.7413/24208914221
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