L’origine ontica dell’ontologico. La natura trascendentale del Dasein in Sein und Zeit
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Parole chiave

Dasein – Ontologia – Trascendentale – Fatticità – Essere e tempo

Come citare

Bianchin, L. (2025). L’origine ontica dell’ontologico. La natura trascendentale del Dasein in Sein und Zeit. Scenari, (22). Recuperato da https://mimesisjournals.com/ojs/index.php/scenari/article/view/5885

Abstract

Il saggio indaga la natura trascendentale del Dasein in Sein und Zeit, mostrando come la Seinsfrage sorga dal tentativo di Heidegger di ripensare la condizione della vita faktische Existenz oltre i limiti della fenomenologia husserliana. Nonostante l’intento di superare la dicotomia soggetto-oggetto, l’autore sostiene che nell’analitica esistenziale permanga un residuo dualistico di matrice cartesiano-husserliana. Tale ambiguità deriva dal doppio statuto del Dasein, oscillante tra la dimensione ontologica e quella ontica. Da qui l’idea che l’ontologico si radichi nell’ontico, aprendo la via a un trascendentalismo nuovo, storico e finito, fondato sulla fatticità dell’ente-uomo. Il Dasein si mostra dunque come l’inconsapevole strumento di una trasformazione del trascendentale, che anticipa la radicale svolta ontostorica dei Beiträge zur Philosophie.

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