Criteri editoriali

 

  • I contributi devono essere inviati per posta elettronica all’indirizzo: direzione@gmail.com; e accompagnati da un breve profilo bio-bibliografico (max 1000 caratteri, spazi inclusi).
  • Il testo può essere elaborato con un programma di video-scrittura di uso comune (ad esempio Microsoft Word™). Si prega di adottare solo la minima formattazione necessaria. Le note possono essere automaticamente elaborate dal programma (come note a pie’ di pagina o note alla fine del documento), oppure possono essere riportate in un documento a parte.
  • Il testo deve essere preceduto da un abstract in lingua inglese (massimo 400 caratteri spazi inclusi) e da un elenco di 5-6 parole-chiave sia in lingua italiana sia in lingua inglese, posto immediatamente dopo l’abstract
  • Il testo deve essere corredato di una Bibliografia finale (v. più sotto per i dettagli).

 

Testo

  • Nel testo si distingueranno principalmente tre stili di paragrafo:
  1. paragrafo con rientro nella prima riga; 2. citazione in prosa se superiore alle tre righe (testo in corpo minore e maggiormente rientrato rispetto al paragrafo normale); 3. citazione in poesia se più lunga di quattro versi (come la citazione in prosa ma ancor più rientrata).

Nel documento inviato la suddivisione dell’elaborato e l’indicazione delle sue parti (titolo, titoletti, ecc.) dovranno essere indicate chiaramente. Titolo ed eventuali titoletti vanno in tondo.

  • Citazioni di testi in prosa: se superiori alle tre righe saranno rese tipograficamente in corpo minore e rientrato; negli altri casi, così come in nota, saranno da riportare all’interno del testo tra virgolette basse [« »]. Le citazioni all’interno di citazioni devono essere invece racchiuse tra virgolette alte [“ ”].
  • Citazioni di testi poetici: possono essere, a discrezione, inserite all’interno del testo (soprattutto se constano di meno di 4 versi). Nel caso di collocazione all’interno del testo saranno riportate tra virgolette basse [« »] e i versi saranno separati, nella rivista, da una barra verticale [ | ]; la doppia barra [ || ] segnala la separazione delle strofe.
  • Numeri di riferimento delle note: da segnalare ad apice, in corpo minore rispetto al testo [Es.: nota1]. L’indicazione del numero della nota segue sempre la punteggiatura [Es.: nota,6 / nota.9 / nota!5 / nota”.4 / nota)6], ma precede il trattino [Es.: nota8 –].
  • Evidenziazione di parole o espressioni: usare le virgolette alte [“ ”] se si tratta di più parole, gli apici [‘ ’] se di una parola soltanto.
  • Parole straniere: le parole straniere che in italiano non siano di uso corrente andranno segnate in corsivo. Per le citazioni in greco: non utilizzare caratteri non appropriati (ad esempio Symbol) e indicare nella mail di accompagnamento il nome del font In tutti i casi, avere cura di marcare con precisione gli accenti.
  • Numeri: una serie di numeri si abbrevia secondo i seguenti criteri:
  1. i numeri da 1 a 99 non si abbreviano mai [Es.: 23-55, 64-68]
  2. del numero 100 e dei suoi multipli si riportano tutte le cifre [Es.: 100-115, 700-712, 2100-2154]
  3. in tutti gli altri casi si eliminano le cifre simili [Es.: 112-5, 236-45, 1284-98]
  4. le date vengono riportate per esteso [Es.: 1914-1918]

 

 

Riferimenti bibliografici

 

Ogni saggio dovrà essere corredato da una Bibliografia generale, che andrà posta in coda al documento oppure inviata in un file separato. I riferimenti bibliografici seguiranno il sistema autore-data (o “all’americana”).

 

 

Bibliografia interna (testo e/o note)

 

  • Internamente al testo e nelle note a piè di pagina sarà utilizzata soltanto la forma abbreviata, contenente gli elementi seguenti: Cognome dell’autore/autrice o del curatore/curatrice in maiuscoletto, seguito senza virgola di separazione dall’anno di pubblicazione del volume/saggio. Se necessario, far seguire, separandola dal resto con una virgola, l’indicazione del numero delle pagine (p. / pp.) o dei versi (v. / vv.) a cui si riferisce in modo specifico o da cui è tratta la citazione. [Es.: Blasucci 2017, p. 54].
  • Nel caso di omonimia si riporterà anche l’iniziale del nome nei rinvii solo se i due autori/le due autrici hanno pubblicazioni che coincidono per data di pubblicazione.
  • Per volumi/saggi precedentemente citati si usa: Ibid./ibid. (in corsivo) nel caso in cui si debba ripetere la stessa identica opera indicata nella nota appena precedente, ossia stesso autore, stesso titolo e stesso numero di pagina. Si userà invece Ivi/ivi (non in corsivo), seguito da virgola e numero di pagina, nei casi in cui si debba ripetere la stessa identica opera indicata nella nota appena precedente, ma con la variazione del numero di pagina.

 

 

Bibliografia generale finale

 

  • La Bibliografia generale finale raccoglie tutti i rinvii bibliografici citati, disponendoli in ordine alfabetico per cognome di autore/autrice o curatore/curatrice e, all’interno di eventuali sequenze con lo stesso nome in ordine cronologico. L’indicazione bibliografica viene fornita per esteso solo nella Bibliografia generale finale. Qui si scoglie anche l’abbreviazione utilizzata nel testo e/o in nota, secondo il modello seguente: Blasucci 2017 = Blasucci Luigi, La svolta dell’idillio e altre pagine leopardiane, Bologna, il Mulino, 2017. Nel caso in cui per uno stesso anno siano riportate più opere del medesimo autore/medesima autrice, queste saranno distinte, nell’abbreviazione, con l’aggiunta di una lettera progressiva (a, b, c) a seguire la data di pubblicazione [Es.: Blasucci 2017a, Blasucci 2017b, ecc.].
  • Per i titoli delle opere di Leopardi vale una regola specifica diversa: vanno indicati in corsivo [Es.: Zibaldone, da abbreviare con Zib.], inclusi i titoli dei Canti e delle Operette Morali. Per lo Zibaldone vanno indicati tanto il numero della/e pagina/e quanto la data di composizione, secondo l’esempio: 1356, 20 luglio 1821.

 

Per tutti gli altri rinvii valgono invece le norme seguenti:

  • Tranne che nella sequenza Cognome Nome, tutti gli elementi che compongono il rinvio sono preceduti e seguiti da virgola. Il rinvio si chiude con un punto fermo.
  • Il nome dell’autore/autrice o del curatore/curatrice va sempre specificato per intero: Cognome Il Cognome va sempre in maiuscoletto. Nel caso in cui ciò non fosse possibile, si utilizzi il tondo Maiuscolo/minuscolo, ma, in ogni caso, non si scriva mai tutto in MAIUSCOLO. Nel caso di due autori/autrici usare la lineetta di media lunghezza (–).
    Nel caso di volume con più di due autori/autrici indicare il primo nome sarà seguito dalla formula et al.: [Es.: Casali Mauro et al.].    
    Quando si tratti di un volume miscellaneo con un curatore/una curatrice porne il nome come si trattasse di un autore/autrice e fare seguire il cognome da «(a cura di)» [Es.: Dolfi Anna – Mitescu Adriana (a cura di), La corrispondenza imperfetta. Leopardi tradotto e traduttore, Roma, Bulzoni, 1990].
  • Il titolo del contenente (libro, miscellanea, rivista) va sempre in corsivo; il titolo del contenuto (poesia, saggio, capitolo, ecc.) va sempre in tondo e tra virgolette basse [« »]. [Es.: Zanzotto Andrea, «Leopardi, Belli, Manzoni e la situazione italiana», in Id., Fantasie di avvicinamento, Milano, Mondadori, 1991; Prete Antonio, «Leopardi e l’Italia», in RISL - Rivista Internazionale di Studi Leopardiani, 7, 2011, pp. 17-23: Feo Nicola, «La società stretta. Antropologia e politica in Leopardi», in Gaiardoni Chiara (a cura di), La prospettiva antropologica nel pensiero di Giacomo Leopardi. Atti del XII Convegno internazionale di studi leopardiani (Recanati 23-26 settembre 2008), Firenze, Olschki, 2010, pp. 297-311].
  • Luogo di stampa: in tondo. Lasciare nella lingua originale il nome delle città straniere.
  • Casa editrice: in tondo.
  • Anno di pubblicazione: in tondo. Indicare sempre ad apice il numero dell’edizione utilizzata [Es.: 19732] e tra parentesi quadre l’anno della prima edizione [Es.: Luporini Cesare, Leopardi progressivo [1947], nuova ed. accresciuta, Roma, Editori Riuniti, 1993]. Per i testi in formato digitale, indicare dopo l’anno di pubblicazione “Kindle Edition” oppure “Edizione digitale”, a seconda della tipologia di edizione [Es.: Boitani Piero, Prima lezione di letteratura, Roma-Bari, Laterza, 2015 “Edizione digitale”].
  • Se l’indicazione bibliografica è relativa a un saggio o a parte di un volume indicare le pagine di riferimento, facendo precedere i numeri dalle abbreviazioni relative: p. pp.
  • Se l’indicazione bibliografica è relativa a un saggio in rivista per le indicazioni dell’anno, del fascicolo, ecc., si seguono le forme utilizzate nei frontespizi della rivista stessa. Alcune riviste, universalmente note, possono essere riportate, per abbreviazione, con il loro acronimo: Es.: Gsli=Giornale storico della letteratura italiana. [Es.: Veronese Cosetta, «“Il mio sistema”: modi di leggere lo “Zibaldone” a confronto», in Neohelicon, 14, 1, 2013, pp. 297-313].
  • Per volumi/saggi citati da siti online indicare, dopo autore-i/autrice-i e titolo, l’indirizzo http corretto. L’indicazione dell’URL, che non sarà preceduta da in, dovrà essere priva di sottolineatura e in colore nero, e sarà seguita dalla data di consultazione posta tra parentesi tonde [Es.: Minore Renato, L’ipertesto ha un precursore saggio e antico, lo «Zibaldone», http://www.fub.it/telema9/Minore (data di consultazione: 12 maggio 2017)].
  • Abbreviazioni comuni:

a.: anno

ad indicem: vedere l’indice

cap.: capitolo

capp.: capitoli

cfr.: confrontare

Ead.: stessa autrice

ed.: edizione

f.: foglio

fasc.: fascicolo/i

ff.: fogli

ibid.: stesso testo citato

Id.: stesso autore

introd.: introduzione

ivi: stesso luogo

ms.: manoscritto

mss.: manoscritti

n.: numero

nn.: numeri

p.: pagina

pp.: pagine i

passim: in più luogh

pref.: prefazione

s.a.: senza anno

s.d.: senza data

s.e.: senza casa editrice

s.l.: senza luogo

s.v. o sub voce: rinvio a voce d’enciclopedia o simile

sg.: seguente

sgg.: seguenti

trad. it.: traduzione italiana

v. / vv.: verso/ versi

vol.: volume

voll.: volumi