Immanence des cols, transcendance des sommets. L’intensité de la vie

Autori

  • Juan Alonso Aldama

Abstract

Il testo analizza la differenza tra due forme di vita, una fondata sull’immanenza e l’altra sulla trascendenza, prendendo le mosse dall’esperienza concreta della montagna. Mette in evidenza la tensione tra la vetta concepita come valore assoluto da conquistare e l’esperienza del percorso, dei passi e degli attraversamenti come luoghi di intensità vissuta. Mostra inoltre che una “vita intensa” non coincide con una mera intensificazione quantitativa della vita quotidiana, ma implica una trasformazione qualitativa capace di generare valori esclusivi e non negoziabili. La logica della conquista della vetta configura un regime trascendente che rischia di svuotare il cammino del suo significato intrinseco, riducendolo a un mezzo puramente strumentale. Al contrario, una “pratica immanentista della montagna” valorizza l’attenzione sensoriale, il coinvolgimento con il terreno e l’intensità dell’esperienza presente. Da questa prospettiva, il senso non si concentra in un fine ultimo, ma si dispiega lungo l’intero percorso. L’opposizione tra questi due regimi viene infine estesa alle sfere politica ed ecologica, dove l’immanenza è proposta come alternativa ai modelli fondati su valori assoluti e totalizzanti.

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Pubblicato

2026-10-10

Come citare

Alonso Aldama, J. (2026). Immanence des cols, transcendance des sommets. L’intensité de la vie. E|C, (45), 136–144. Recuperato da https://mimesisjournals.com/ojs/index.php/ec/article/view/6608