Il dividuale all’opera. Deleuze al cinema e in musica
Abstract
Il saggio presenta la nozione deleuziana di "dividuale", inteso come un'entità che non può essere scomposta in parti né ricomposta con altre entità senza subire un mutamento qualitativo. Sia l'individuo che il dividuale sono il risultato di processi di individuazione, i cui oggetti sono, rispettivamente, un'unità integrale e una totalità partitiva. L'individuazione mira a dotare tali entità di un'identità, uno spazio, una coordinata temporale e un affetto. Un confronto con Greimas evidenzia un legame tra enunciazione e semiotica. Inoltre, le relazioni tra il piano dell'espressione e quello del contenuto in un sistema semiotico sono di natura dividuale. I due piani, infatti, non sono indipendenti e la loro relazione può essere enunciata attraverso una metasemiotica, di cui essi costituiscono il piano di immanenza. Ulteriori linee di ricerca includono una riconsiderazione della nozione occidentale di sostanza nell'ottica del rovesciamento del platonismo.
