Invito a contribuire al numero: “Rousseau e noi”
Nel pensiero politico radicale degli ultimi decenni, la figura di Rousseau ha occupato un posto tutto sommato marginale. Ciò non sorprende, se pensiamo al destino a cui è andato incontro il pensiero dell’autore del Contratto sociale già all’indomani della Rivoluzione francese: con l’imporsi del marxismo quale corrente dominante della tradizione rivoluzionaria europea, Rousseau è stato confinato al ruolo di semplice precursore, quando non addirittura liquidato come pensatore “borghese”. Non sono tuttavia mancati, nel corso del Novecento, tentativi di recuperare Rousseau alla tradizione rivoluzionaria come pensatore della sovranità popolare – da della Volpe e Colletti fino a Badiou e ai movimenti anticoloniali. L’ambivalenza di questo rapporto può essere interpretata come sintomo di un vuoto interno al pensiero marxista rispetto a questioni decisive come il potere politico, la democrazia, la sovranità, le istituzioni, che sono invece al centro della riflessione rousseauiana. Si tratta di questioni divenute tanto più urgenti nell’attuale fase segnata da de-democratizzazione strutturale, disintermediazione della vita politica e generale assenza di proposte costituenti. In questo contesto, Rousseau rappresenta certamente uno stimolo a ripensare una sovranità popolare oggi declinata esclusivamente in senso nazionalista e autoritario. Può il pensiero di Rousseau contribuire a infondere nuova linfa nella tradizione rivoluzionaria e a immaginare forme inedite di democrazia radicale? A partire da tali questioni, si invita a presentare proposte di articoli sui seguenti temi:
- Il confronto tra il pensiero di Rousseau e le teorie contemporanee della democrazia radicale
- L’uso di Rousseau nel pensiero filosofico-politico radicale contemporaneo
- Nuove prospettive sul rapporto tra Rousseau e il marxismo
- Rousseau nei movimenti di emancipazione contemporanei
- Rousseau e il problema della violenza politica
Potranno essere prese in considerazione proposte su altri temi, purché congruenti con l’ispirazione generale del numero.
Si invita a presentare una proposta di articolo riassunta in 300 parole (bibliografia esclusa) entro il 15 settembre 2026. Si accettano proposte in lingua italiana, inglese, francese, spagnolo e tedesco; in caso di accettazione, l’articolo finale dovrà essere consegnato in lingua italiana.
L’accettazione della proposta non costituisce una garanzia dell’accettazione dell’articolo definitivo, che sarà sottoposto a un processo di revisione cieca tra pari.
Le proposte dovranno essere inviate agli indirizzi di posta elettronica dei curatori del numero: stefano.pippa@unimib.it, gianluca.pozzoni@unimib.it
Scadenza per la presentazione delle proposte: 15 settembre 2026
Lingue ammesse per la redazione della proposta: IT/FR/EN/DE/ES
Lunghezza della proposta: 300 parole (bibliografia esclusa)
Comunicazione dell’accettazione della proposta: 15 ottobre 2026 (stima)
Consegna dell’articolo definitivo: 31 gennaio 2027
Pubblicazione prevista: entro l’anno 2027
