CALL FOR PAPERS
Call for Papers: B@belonline: Volume 13 (2026)
“Appetito, Corpo, Animale, Tempo: Declinazioni fenomenologiche”
Guest editor: Valeria Bizzari
Deadline abstracts: 1 Febbraio 2026
Deadline articoli: 15 Aprile 2026
C’è un tempo che precede ogni misura, un ritmo che non appartiene ancora alla coscienza ma pulsa nella carne, nel respiro, nella fame. È il tempo animale del corpo vivo: quello dell’appetito e del sonno, della vulnerabilità e del desiderio, della vita che si sente e si espone.
Questo numero di B@belonline nasce dal convegno “Appetito, corpo, animale, tempo: declinazioni fenomenologiche”, svoltosi presso l’Università Roma Tre nel settembre 2025, e intende proseguire la riflessione su ciò che nella vita precede l’io, ciò che si muove al limite tra umano e animale, tra presenza e esposizione, tra fame e attesa.
In questa zona originaria dell’esperienza, la fenomenologia incontra la sua soglia più fragile: comprendere il corpo non come cosa, ma come modo del tempo; l’animalità non come altro dell’uomo, ma come sua condizione condivisa. L’orizzonte fenomenologico contemporaneo è infatti attraversato da una crescente attenzione per l’animalità come luogo di confine tra passività e azione, tra istinto e coscienza, tra tempo biologico e tempo vissuto. In questo quadro, il corpo e l’appetito emergono come figure originarie di una temporalità pre-riflessiva, che mette in discussione la tradizionale distinzione tra umano e non umano, tra ragione e vita.
Se il soggetto non è affatto un io puro, completamente trascendentale, perché si trova immerso in un mondo della vita che lo accoglie e lo respinge, lo plasma e lo apre all’altro da sé, compito della fenomenologia sarà dunque quello di indagare e descrivere non solo le strutture fondamentali che reggono tale soggettività (in primis, corpo e tempo) ma anche quelle zone di confine che sfidano il rigore del metodo husserliano: gli istinti, i desideri, gli appetiti, e il nostro legame con l’estraneo, l’animale, lo straniero.
Si tratta di interrogare l’appetito come forma primaria di intenzionalità, la sensibilità come apertura temporale, l’animalità come figura dell’esistenza incarnata. È possibile delineare una fenomenologia dell’animalità? E, alla luce degli sviluppi interdisciplinari della fenomenologia (che vanno ad intrecciarsi a ricerche ecologiche, antropologiche e psicopatologiche) ha senso allargare il campo di analisi a diversi tipi di coscienza?
L’estraneo, come sostiene anche Waldenfels, è una parte essenziale di noi stessi, così come l’animale sembra condividere con l’umano una sorta di intenzionalità pulsionale che ci permette di pensare a vari livelli di stratificazione della coscienza, e quindi, a una soggettività “allargata”, o quantomeno a una continuità tra mondo “umano” e mondo animale”.
La rivista B@belonline invita perciò contributi originali per un numero monografico dedicato a esplorare le dimensioni incarnate e temporali dell’esperienza, interrogando il nesso tra vita animale, sensibilità corporea, desiderio e temporalità.
Accogliamo testi che esplorino, in prospettiva fenomenologica o fenomenologico-ermeneutica, i seguenti temi (tra gli altri):
- Temporalità vissuta, ritmo e carne;
- Animalità, vulnerabilità e alterità;
- Appetito, fame, desiderio come strutture fenomenologiche a partire da autori classici (Husserl, Scheler, Kolnai, Heidegger, Bollnow, Levinas, Sartre, Beauvoir, Merleau-Ponty, Patočka, Fink, Dufrenne, Henry, Maldiney, Richir, Waldenfels, etc.) e in dialogo con la ricerca contemporanea;
- Corpo e alterità: intersoggettività, interaffettività, l’altro-da-sé;
- Fenomenologia e sviluppi interdisciplinari (ecofenomenologia, psicopatologia fenomenologia, antropologia filosofica);
- L’animalità come limite dell’umano: riflessioni in dialogo con Heidegger, Merleau-Ponty, Levinas, Derrida, Henry, Barbaras e altri.
Informazioni generali:
Per rispondere a questa call for papers, siete invitati a inviare un abstract di massimo 1500 caratteri entro l’1 febbraio 2026 all’indirizzo email: valeria.bizzari@kuleuven.be
In caso di accettazione, l’articolo – della lunghezza massima di 30.000 caratteri (spazi inclusi) – dovrà essere inviato entro il 15 aprile 2026.
I contributi dovranno rispettare le norme editoriali della rivista (ITA) e saranno sottoposti a double peer review.
Il documento, da inviare esclusivamente in formato Word, dovrà includere nome, cognome, eventuale affiliazione istituzionale e indirizzo email dell’autore.
Lingue accettate: italiano, inglese e francese.
Per ulteriori informazioni, scrivere a: babelprint@uniroma3.it; valeria.bizzari@kuleuven.be
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Territori in transizione: ecologia e digitale nella twin-transition
A cura di Giacomo Cuoco e Giacomo Gilmozzi
Dopo aver guadagnato un posto sempre più centrale tanto nel dibattito pubblico quanto nella ricerca e nella produzione accademica, la questione ecologica e lo sviluppo digitale sono andati progressivamente intrecciandosi negli ultimi anni. Il riconoscimento, da una parte, dell’impatto sul sistema-Terra del modello produttivo e di sviluppo e, dall’altra, delle possibilità aperte dalle nuove tecnologie per monitorare, mitigare o risolvere squilibri ambientali, ha senz’altro contribuito a pensare i due processi come movimenti da sincronizzare verso obiettivi comuni.
L’esigenza di una twin-transition è stata riconosciuta non da ultimo dall’Unione Europea: gli obiettivi del Next Generation Europe ricalcano infatti questo framework concettuale – successivamente applicato all’interno dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR) – la cui volontà è quella di produrre una “doppia transizione” in grado di articolare uno sviluppo ambientale-tecnologico sostenibile ed etico. Ciononostante, la natura del legame, le articolazioni, le implicazioni teoriche, le possibilità e i limiti di una simile alleanza devono essere ancora esplorati.
Infatti, sotto un’apparente univocità del concetto di twin-transition, si rivela in realtà una tensione tra le diverse posizioni teoriche e le conseguenti operazioni politiche, etiche ed economiche, le quali – tutt’altro che neutrali – incidono direttamente sui territori e sui rapporti sociali. In un dibattito troppo spesso saturato dall’approccio tecnocratico e tecno-soluzionista, monopolizzato dai principi neoliberali, il pensiero critico è chiamato a intervenire facendo emergere le conflittualità e le tensioni, aprendo così l’orizzonte politico ad altre modalità di immaginare, pensare e progettare transizioni ecologico-digitali a diversi livelli di territorialità (urbana o municipale, regionale, nazionale, continentale, globale) o, per riprendere un concetto caro a Bernard Stiegler, di località.
Il numero si propone dunque di indagare l’attuale paradigma di twin-transition adottato dall’Unione Europea e i possibili modi alternativi di coniugare la transizione ecologica a quella digitale, con particolare attenzione alla questione territoriale, cioè al ruolo e alle responsabilità dei territori e dei suoi abitanti e alle scelte perseguibili che devono conseguire. Se inevitabilmente le operazioni della twin-transition non possono che “toccare terra” su varie scale territoriali, in che modo esse possono ridisegnare i rapporti interni e reciproci tra i differenti spazi politici e sociali? In che modo esse interessano direttamente gli abitanti di questi territori (intesi in senso largo, dai singoli individui alle collettività, alle imprese private e alle istituzioni pubbliche)?
Per rispondere a questa call for paper, siete invitati e invitate ad inviare i vostri contributi riguardanti almeno uno dei seguenti temi:
- Storia della twin-transition: genealogia di un concetto, questioni teoriche e sviluppi politico-istituzionali;
- In che modo la twin-transition tende ad accentuare o a diminuire le disuguaglianze sociali, economiche, etiche, sia locali che globali?
- Principi fondamentali e differenze tra l’approccio della giustizia climatica e le prospettive dello sviluppo sostenibile;
- Quali trasformazioni delle forme di vita umane e nuovi processi di soggettivazione sono prodotti dall’intreccio di digitale ed ecologia?
- Quali rapporti si configurano tra vivente e non-vivente, come si declina la responsabilità del vivente all’interno di questo paradigma?
- Etica e politica dei modelli di transizione: quali modelli di governance territoriale possono garantire una transizione equa e inclusiva?
- Etica e politica del digitale: indagine critica del presente (stato di fatto) e nuovi orizzonti normativi (stato di diritto);
- Impatto ambientale e sociale dell’infrastruttura e delle filiere del digitale;
- Casi studio ed esempi di twin-transition su scala micro-/meso-locale (quartieri, città, territori) o superiore;
- Come può toccare terra e ridisegnare il dentro e il fuori dei territori urbani e non-urbani lo sviluppo di una doppia transizione?
Informazioni generali:
Per rispondere a questa call for paper, siete invitati e invitate ad inviare un abstract di massimo 1500 caratteri entro il 5 aprile 2025 agli indirizzi e-mail: giacomo.cuoco@uniroma3.it e giacomo.gilmozzi@iri.centrepompidou.fr
Il documento, rigorosamente in formato *word, deve riportare nome e cognome dell'autore, nonché l'eventuale istituto di appartenenza e un indirizzo e-mail.
Qualora fosse stato accettato, l’articolo – di massimo 30.000 battute (spazi inclusi) – dovrà essere inviato entro il 25 maggio 2025. I contributi dovranno essere aderenti alle norme editoriali della rivista (ita / eng) e verranno sottoposti ad una double blind peer review. L'esito del processo di valutazione sarà comunicato entro il 15 luglio 2025. La pubblicazione del numero è prevista per novembre 2025.
Lingue accettate: italiano, inglese e francese. Gli articoli in inglese sono molto graditi.
Per ulteriori informazioni, scrivere a:
giacomo.cuoco@uniroma3.it
giacomo.gilmozzi@iri.centrepompidou.fr
babelprint@uniroma3.it