Diagrammi. Matematiche, Estetica e Semiotica

Diagrammi. Matematiche, Estetica e Semiotica

A cura di Francesco La Mantia & Salvatore Tedesco
Il concetto di “diagramma” occupa ormai da tempo una posizione centrale in dibattiti interdisciplinari tanto fecondi quanto numerosi (cfr. Batt 2004; La Mantia & Dondero 2021; La Mantia, Alunni, & Zalamea 2023; Boi & Lobo 2023; Dahan-Gaida 2024). Questo numero speciale di Aesthetica-Preprint intende offrire una ricognizione critica e comparativa degli usi specialistici del termine, ripercorrendone la genesi e le significazioni specifiche nei principali campi discorsivi dove esso è impiegato.
Tale obiettivo scaturisce da precise motivazioni teoriche, la principale delle quali è la difficoltà, tangibile, di ridurre a una grammatica concettuale unitaria gli usi operativi del termine (cfr. Batt 2004). Cosa condividono, ad esempio, certe definizioni matematiche o semiotiche del “diagramma” con i significati filosofici emersi nel pensiero di autori quali Gilles Deleuze e Michel Foucault? Al di là dell’eterogeneità delle sue applicazioni, un ulteriore elemento di complessità risiede nella marcata tecnicità di molte sue formulazioni. Un esempio notevole si rintraccia in un celebre passaggio di Caosmosi, dove Félix Guattari, riprendendo Charles Sanders Peirce, caratterizza il diagramma come una “macchina autopoietica [...] che [...] dispiega dei regimi di alterità” (Guattari 1992: 68). Una formulazione così densa di nozioni tecniche come “macchina” e “autopoiesi” non costituisce affatto un caso isolato nella letteratura sull’argomento (cfr. Desclés & La Mantia 2023). Ciò conferma l’ipotesi che il termine “diagramma” custodisca spesso non una nozione unitaria, ma piuttosto diverse idee intrecciate – veri e propri “aggregati di concetti” variamente stratificati.
Di particolare interesse si rivela, pertanto, la possibilità di intendere il diagramma come un autentico “strumento per il pensiero”: non come un mero strumento circoscritto a uno o più specifici ambiti disciplinari, bensì come qualcosa che li precede e, in un certo senso, li trascende. Il diagramma può dunque essere concepito simultaneamente come condizione di possibilità di un determinato esercizio del pensiero e come suo referente “materiale”.
In questa sua capacità, il diagramma media tra astrazione e incarnazione, tra invenzione concettuale e articolazione sensibile.
Pensato tanto come matrice generativa quanto come supporto materiale, il diagramma esemplifica una modalità del pensiero di tipo esplorativo piuttosto che deduttivo, e relazionale piuttosto che classificatorio.
Per avviare una ricognizione sistematica dell’argomento, questo numero si propone quindi di portare a fuoco la ricchezza semantica del diagramma indagandone le specifiche declinazioni nei seguenti campi:

  1. Diagrammi e Matematica
  2. Diagrammi e Semiotica
  3. Diagrammi e Filosofia
  4. Diagrammi e Arti Visive
  5. Diagrammi e Critica Letteraria
  6. Diagrammi e Architettura

 

Bibliografia

Batt Noëlle (éditeur)
2004 Penser par le diagramme, Paris, Presses Universitaires de Vincennes.
Boi Luciano, Lobo Carlos
2023 When Form Becomes Substance, Berlin, Birkhäuser.
Dahan-Gaida Laurence
2024 L’art du diagramme, Paris, Presses Universitaires de Vincennes.
Desclés Jean-Pierre, La Mantia Francesco
2023 Strano Anello. Metamorfosi e Polisemia di un Diagramma. Postfazione di Salvatore Tedesco, Milano, Meltemi.
Guattari Félix
1992 Chaosmosis, Bloomington, Indiana University Press.
La Mantia Francesco, Dondero Maria Giulia (editors)
2021 Diagrammatic Gestures, Metodo, 9, 1.
La Mantia Francesco, Charles Alunni, Fernando Zalamea (editors)
2023 Diagrams and Gestures. Mathematics, Philosophy, and Linguistics. Foreword by Brian Rotman, Cham, Springer.
Vercellone Federico, Tedesco Salvatore (editors)
2020 Glossary of Morphology, Cham, Springer.

 

Deadline: 6 gennaio 2028

Abstract e articolo devono essere inviati alle mail seguenti:

salvatore.tedesco@unipa.it

francesco.lamantia28@unipa.it