Abstract
Nel presente saggio si cercherà di mostrare l’utilità della prospettiva adorniana per la comprensione di un fenomeno attuale come l’Experience Design sotto il profilo della riflessione che Adorno compie intorno al concetto di funzione. Tale riflessione viene ampiamente sviluppata nel saggio Funzionalismo oggi apparso nel 1966 e ripresa successivamente in forma densamente sintetica in diversi paragrafi di Teoria estetica. Verrà qui presa in considerazione una peculiare diagnosi che Adorno compie nella parte conclusiva di tale saggio. Si ritiene infatti che in virtù di una verifica della capacità prognostica di Adorno si potrà sia gettare una luce diversa su quest’ultimo, sia ricavare dalla sua analisi della trasformazione del concetto di funzione una griglia che è consonante con problemi oggi al centro di alcuni fenomeni di estetizzazione come appunto è il design d’esperienza. Il confronto tra la prospettiva adorniana e le implicazioni di quest’ultimo permetterà inoltre di delineare indicazioni relative al possibile recupero di una peculiare competenza estetica, che sembra spesso essere coperta proprio dalla progettazione, e dunque di un atteggiamento maggiormente sostenibile, i quali sono sempre più richiesti dall’attuale contesto di vita.
